Eccomi

Utente: hawkmoon269
Come mi è di istinto e di natura, la libertà è il mio nord ed il mio sud... Orizzonte senza fine e vento per le mie ali... P.S: Ognuno ha diritto di credere in qualcosa: io credo che andrò a farmi una birra!

Ipse dixit

La LIBERTA' era la religione di mio padre: e la libertà non ha bisogno di cerimonie nè di omelie... O.Fallaci

Avete sacrificato l'onore per la pace: avete avuto il DISONORE e la GUERRA... W.Churchill

Ballando col diavolo il diavolo non cambia: sei tu a cambiare... da:8mm

La demenza non può riconoscersi, così come la cecità non può vedersi - Apuleio

Il comunismo non si è mai battuto per altro, che non fosse l'affermazione di se stesso. Il resto è solo collaterale. - questa è mia

Ultime letture

Cosa sappiamo della mente - V.Ramachandran
La grande bugia - G.Pansa
Spingendo la notte più in là - M.Calabresi
Fascismo islamico - C.Panella
Il cacciatore di aquiloni - K.Hosseini
Infedele - A.H.Alì
Il libro nero dei regimi islamici - C.Panella
Il sangue dei vinti - G.Pansa
Vincere la paura - M.Allam
Occidentalismo -Buruma/Marghalit
I piccoli martiri assassini di Allah - C.Panella
I nuovi umanisti - J. Brockman
Il discorso dell'odio - A.Glucksman
Lo shock primario - L.De Marchi
Lettere ad un bambino mai nato - O.Fallaci

Warning

In questo blog chi non rispetta le buone maniere sarà cancellato. Qui sono molto apprezzati: Magdi Allam, Fiamma Nirenstein e Carlo Panella (x cui se non vi piace la "musica", potete lasciar perdere...)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

mercoledì, 24 giugno 2009
A far da contraltare alle nuvole nere che si muovono sullo scacchiere mondiale in M.O e sud est asiatico, c'è una divertente situazione italiana. Tra un incredibile Franceschini che cerca in tutti i modi di superare il suo predecessore, con sparate allucinanti sul risultato elettorale ultimo - insieme a Veltroni, qualche mese fa, intimava in tutti i TG a Berlusconi di dire la VERITA' al paese, ed ora se ne esce col "declino della destra". Spassoso. Incredibile. In più si rimprovera sempre SB di "manipolare" le cariche di direttori di giornali, e l'informazione tutta - perchè le TV sono tutte sue.... e Mentana, e Santoro e Biagi..... però dopo nemmeno una settimana c'è già chi chiede la testa di Minzolini da direttore del TGI PER NON AVER PARLATO ABBASTANZA di feste e donnine. Gli accusatori del Berluska "editto bulgaro", che vorrebbero EPURARE il direttore di una testata dopo una settimana. Non è divertente tutto ciò??
martedì, 23 giugno 2009
Sono passati 20 anni da piazza Tian an men: e quel ragazzo che ha fermato un carro armato rimarrà indelebile in chiunque ha assistito a quella scena.... un carro armato goffo e timoroso, 50 tonnellate di ferro stoppate da un uomo inerme.... quasi una favola... che per qualche ora fece pensare di poter scrivere le cose al contrario.
Poi il macello avvenne di notte, quando nessuno filmava.... occhio non vede.. cuore non duole....
Invece la brutalità delle immagini di una ragazzina di 16 anni che muore immersa nel suo sangue, non lascia spazio a pensieri di speranza: troppo immediata e irreparabile. Anche lei uccisa per le strade di Teheran, da qualcuno che non deve aver molti più anni di lei, ma col cervello annegato nel fanatismo, indottrinato da un regime assolutista che mira alla "rivoluzione islamica del mondo".... in cui crede ciecamente ed assolutamente...
per cui anche una ragazzina come Neda merita di morire, perché è una minaccia, della loro folle utopia... e bisogna guardare l'orrore negli occhi: perchè se è vero che ci sono tanti ad aspirare alla libertà, ce ne sono tanti ad appoggiare quell'infame regime teocratico, ad essere impregnati di fanatismo.... perchè le lapidazioni non vengono eseguite da un plotone di esecuzione, ma dalla gente comune, dalle piazze ululanti e tripudanti di odio... Ecco, pure di questo bisogna rendersi conto....
postato da: hawkmoon269 alle ore 10:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, politica, terrorismo, esteri, religione, giustizia, medioriente, informazione, violenza
lunedì, 15 giugno 2009
I tentativi di approccio "diverso" dal suo predecessore, per ora non provoca reazioni visibili. Le elezioni iraniane confermano che il regime è forte e per nulla aperto al dialogo, se non altro per far passare il tempo e continuare nei propri progetti di espandere la propria egemonia in Medioriente: se il Libano ha mostrato qualche timida speranza, il cielo si è di nuovo rabbuiato. La contrapposizione delle forze in campo rimane tale e quale, con annessa "corsa al nucleare". L'apertura che Netanyahu verso lo stato palestinese non la vedo percorribile: chiedere ai palestinesi di disfarsi delle armi è come chiedere ad Hamas di riconoscere l'esistenza dello stato Ebraico. Buone intenzioni ma irrealizzabili. Tenuto conto che il discorso "due popoli e due stati" sarà bello da dire ma poco fondato, come dice qui Il Signore degli Anelli: "L’area totale della Cisgiordania è meno di 6.000 kmq (non molto di più del Molise). Di questo territorio, il deserto di Giudea occupa più di un terzo. C’è qualcuno che crede veramente che tale minuscolo territorio inframmezzato tra Israele e Giordania possa offrire abbastanza spazio per la vita dei 2,4 milioni di palestinesi che vi abitano più i milioni di “profughi” che farebbero ritorno nella loro patria? Vi sono poi 1,5 milioni di palestinesi che vivono nella striscia di Gaza su un territorio di 360 kmq. Chi vuole offrire loro una chance decente di vita dovrà mettere in conto di trasferirne la maggior parte in altre parti della Palestina, e cioè in Cisgiordania. Potrà la Cisgiordania assorbire un altro milione di palestinesi sul suo povero e arido territorio?"
Insomma alle parole di "speranza" che qualcuno mi esortava ad avere, io direi che è difficile non vedere come l'amara realtà faccia presagire tutt'altro.
Su Gheddafi sarò breve: basterebbe ironizzare sul come  era agghindato (forse si serve dallo stesso stilista di Michael Jackson di qualche anno fa...) per rendersi conto del soggetto. Come si mostra e quel che dice sono come lui vuole MOSTRARSI. Ma quel che contano sono i trattati, e se lui è in grado di tenervi fede... tenuto conto che era in Italia come presidente dell'Unione Africana, e non come leader libico. E se ricevi qualcuno, non è che puoi IMPORGLI COME e COSA dire. Insomma, per quanto scomodo e deprecabile, a qualcosa si può arrivare. Con l'Iran purtroppo, mi sembra proprio il contrario. Ma Obama, ce l'ha un "piano B"?
mercoledì, 10 giugno 2009
E' piacevole rimanere sorpresi: ma in questo caso non so se sia del tutto piacevole. Il Capo dello Stato dice NO ai protagonismi dei magistrati? Ma da dove arriva tale illuminazione? Se n'è accorto che dai tempi di "Mani pulite" certi magistrati hanno legato a doppio filo il loro ruolo politico con la LORO STESSA INDIPENDENZA? Sennò a che sarebbe servito il famoso "Resistere, resistere, resistere"? Ma lo ha notato, mr President, che sulla base di quella stessa notorietà c'è chi si è costruito una carriera politica sopra? Seguito a ruota da altri colleghi che partono, lancia in resta, per presentarsi alla Corte europea, insieme ad un comico-politico, a parlare di P2? E proprio in funzione di questo "teatrino" che poi si cavalca quella corrente giustizial-popolare che ritiene legittimo "fare le scarpe" agli avversari politici. Ed è proprio questo protagonismo politico di certi magistrati ASSOLUTAMENTE INDIPENDENTI (eccome no!!!), che poi generano provvedimenti come il Lodo Alfano. Questa musica va avanti da molti anni, senza la minima, autocritica o autoregolamentazione da parte degli organi della magistratura, e perciò tali inviti rimarranno lettera morta, perchè oramai questa è consuetudine all'interno di quel mondo. E poi ve lo immaginate se queste stesse parole fossero uscite nei giorni della sentenza del caso Mills? Ma ora, ad elezioni avvenute, tutto ha un altro peso..... I buoi sono già scappati da tempo, mr President, e non servirà certo fare il RICHIAMO "mìcio mìcio mìcio" a farli rientrare nei ranghi.....
postato da: hawkmoon269 alle ore 10:09 | Permalink | commenti (47)
categoria:pensieri, cultura, politica, comunismi, giustizia, attualità, di pietro, moralismi
venerdì, 05 giugno 2009

Come da copione Obama ha portato il “vento nuovo”, nell'approccio internazionale, soprattutto verso il Medioriente. Lo ha fatto dall'Egitto, dall'università di El-Azhar, luogo importante e simbolico. E ovviamente tutti a fare l'esegesi del suo discorso, di quel che “voleva dire”. Lo ha fatto con stile e il suo assodato charme. Ma chi c'è dall'altra parte? Perché è stato detto discorso “all'Islam”? Qualcuno si chiede se dalla parte opposta c'è qualcuno che può fare lo stesso e parlare in nome dell'Islam? Ha parlato di verità e rispetto reciproco, di porre fine al “sospetto” ma solo a chi ha in antipatia l'occidente in quanto tale, può pensare che quel che è successo A SEGUITO dell'11 settembre, sia una guerra di “religione”. Prima di tutto, ai soliti denigratori del suo predecessore, Obama si può permettere di fare un discorso di questo tipo, perché non è successo a lui di ritrovarsi con le macerie delle Twin Towers fumanti, in mano (ve lo immaginate un qualsiasi presidente a fare lo stesso anche solo un anno dopo l'attentato?). Senza contare che questa “apertura” non tiene conto di una cosa: dei moti di giubilo che tanti musulmani hanno avuto, all'indomani dell'11/9, in tanti paesi, e non certo “organizzati dai regimi”. Quindi a quale interlocutore si rivolge? Alla gente comune, ai regimi o ai teocrati? Ancora, sulla tolleranza, Obama dice che “ha visto con i suoi occhi la tolleranza dell'Islam in Indonesia, da giovane”, e come mai NON è il modello “tollerante” ad avere i predominio nei paesi islamici? In più se gli USA sono diventati patria di tutte le religioni e tutte le razze, è per il loro DNA, basato sullo spirito dei Padri Fondatori, che non mi risulta avessero il Corano sottobraccio. I musulmani sono arrivati dopo ed hanno potuto convivere CON ciò che già c'era, non è che hanno fondato loro gli USA. Sul caso Israele-Palestina non mi pare che abbia spostato un granché: è più facile “ragionare” sui limiti degli insediamenti, o con dei fanatici che negano il DIRITTO DI ESISTERE alla controparte, in nome della loro RELIGIONE? In più questo bel discorso credo che avrebbe avuto più presa, quando le strade del Cairo erano più simili a quelle di Londra: con ragazzi in jeans a zampa di elefante – come ricordava Magdi Allam – rispetto ad ora che è piena di donne velate. Perché la verità è un tantino più scomoda: sarebbe l'Islam a doversi preoccupare della SUA IMMAGINE, visto che non ha saputo, e non pare ne abbia nemmeno la VOGLIA, di cacciare a calci in culo tutti le teste calde che predicano la “guerra santa” dalle loro moschee. In casa loro e IN CASA NOSTRA. Perché le moschee, quelle continuano a volerle. E fintanto che continueranno a fare arresti e assembramenti davanti alle nostre basiliche, il sospetto, sono LORO ad alimentarlo, altro che balle.
Insomma, io non sono tanto entusiasta di questo “storico” discorso, anche perché lui ha parlato in nome degli Stati Uniti, democraticamente eletto e legale rappresentate, e tra uno o due mandati, gli USA rimarranno gli USA e continueranno ad eleggersi un presidente. In nome dell'Islam chi è che prenderà la parola?