Eccomi

Utente: hawkmoon269
Come mi è di istinto e di natura, la libertà è il mio nord ed il mio sud... Orizzonte senza fine e vento per le mie ali... P.S: Ognuno ha diritto di credere in qualcosa: io credo che andrò a farmi una birra!

Ipse dixit

La LIBERTA' era la religione di mio padre: e la libertà non ha bisogno di cerimonie nè di omelie... O.Fallaci

Avete sacrificato l'onore per la pace: avete avuto il DISONORE e la GUERRA... W.Churchill

Ballando col diavolo il diavolo non cambia: sei tu a cambiare... da:8mm

La demenza non può riconoscersi, così come la cecità non può vedersi - Apuleio

Il comunismo non si è mai battuto per altro, che non fosse l'affermazione di se stesso. Il resto è solo collaterale. - questa è mia

Ultime letture

Afghanistan, ultima trincea - G. Micalessin
Cosa sappiamo della mente - V.Ramachandran
La grande bugia - G.Pansa
Spingendo la notte più in là - M.Calabresi
Fascismo islamico - C.Panella
Il cacciatore di aquiloni - K.Hosseini
Infedele - A.H.Alì
Il libro nero dei regimi islamici - C.Panella
Il sangue dei vinti - G.Pansa
Vincere la paura - M.Allam
Occidentalismo -Buruma/Marghalit
I piccoli martiri assassini di Allah - C.Panella
I nuovi umanisti - J. Brockman
Il discorso dell'odio - A.Glucksman
Lo shock primario - L.De Marchi
Lettere ad un bambino mai nato - O.Fallaci

Warning

In questo blog chi non rispetta le buone maniere sarà cancellato. Qui sono molto apprezzati: Magdi Allam, Fiamma Nirenstein e Carlo Panella (x cui se non vi piace la "musica", potete lasciar perdere...)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

martedì, 22 luglio 2008
Purtroppo ho pochissimo tempo in questo momento, per mettermi a stilare classifiche (cosa tra l'altro difficile per me) ma due minuti per ringraziare Nichisus, della sua segnalazione per "Brillante blog",  e gli altri Esperimento, Il Signore degli Anelli, Deborah Faith.... con i quali mi pregio di essere spesso in sintonia...
Grazie a tutti.... a presto
postato da: hawkmoon269 alle ore 07:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, 19 luglio 2008

Ho aspettato qualche giorno per vedere come sarebbe passata sui mass-media di casa nostra lo "scambio" avvenuto tra Israele e Libano. Anche questa volta posso dire di non aver avuto sorprese: mentre da una parte ancora si riempiono pagine sulle "angherie" di Guantanamo, della violazione dei "diritti" pure dei peggiori fanatici, non c'è uno straccio di giornale che abbia il coraggio di chiamare i vigliacchi con il loro nome. Che un branco di fanatici islamici che risponde al nome di Hezbollah, abbia MERCANTEGGIATO per due anni sulle sorti di due soldati rapiti, prendendosi gioco sia dei parenti delle vittime che delle risoluzioni ONU che prevedevano l'immediato rilascio, passi come normalità, come prassi comune, è l'indice più evidente di come siano appiattiti i ns corrispondenti esteri. Il fatto poi che siano passati pure i "festeggiamenti di vittoria" per la liberazione di un pugno di "militanti", quando tra questi c'era pure l'assassino a sangue freddo di un padre e di sua figlia di 4 anni a cui ha fracassato il cranio, il tutto senza troppi aggettivi negativi, beh lo ritengo un ISULTO alla deontologia professionale. Insomma questi quà allevano kamikaze, chiunque salti per aria sulle loro bombe è un obiettivo lecito, lanciano razzi pure sulle scuole, ricattano sulle salme di soldati con il ghigno che neppure gli sciacalli quando si cibano di carogne si ritrovano sul muso: e i commenti dei ns. media qual'è? "Hanno fatto uno scambio di prigionieri". Capperi. Che serietà. Quale acume giornalistico. Pronti a fare casino sulla maglietta di Calderoli o le bugie di Bush, ma sullo squallido comportamento tenuto da un branco di teste di minchia? SU chi ha pure avuto il coraggio di ANDARCI A BRACCETTO???? Perchè è logico che la solidarietà in quella parte del mondo va in primis ai CARNEFICI, mica alle vittime... No, i "valorosi corrispondenti" di casa nostra, su queste cose sorvolano... tanto erano già morti no? E poi in Italia l'informazione è in pericolo? Macchè è già completamente "embedded".... per conto degli sciacalli.

postato da: hawkmoon269 alle ore 12:32 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica, riflessioni, terrorismo, esteri, medioriente, disinformazione italiana
venerdì, 11 luglio 2008
Mi chiedo quale sarebbe lo sconforto e la rabbia di una Eluana che è rimasta a guardarsi per 16 lunghi anni, con il padre lanciato nell'odissea di "chiedere il permesso di staccare la spina". 16 anni per vedere RISPETTATE le proprie volontà, mai messe in discussione. Ci vuole del coraggio a chiamarla eutanasia. E allora io torno a chiedermi. Di chi è la MIA vita?
A futura memoria, lascio qui scritto che, nella malaugurata sorte di ritrovarmi in quelle condizioni, per rispettare LE MIE di volontà non ci vogliano 16 anni... Insulto a Eluana e a tutti i suoi cari...
postato da: hawkmoon269 alle ore 07:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:cultura, politica, riflessioni, giustizia, eutanasia
martedì, 08 luglio 2008
Provate voi, in un qualsiasi paese, soprattutto se musulmano, ad assieparvi fuori da una chiesa o un tempio, inginocchiati, occupando marciapiedi a destra e a manca... Provate... nei paesi d'origine da dove provengono coloro che fanno così qui da noi. Provate....
postato da: hawkmoon269 alle ore 08:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, religione, medioriente, immigrazione, informazione
venerdì, 04 luglio 2008
Finalmente mi sono preso la briga di vedere questo film di Sean Penn, spacciato come cult... Bel film, raccontato ed interpretato bene, buona fotografia, ma nel succo il film è una fesseria, per non dirlo come diceva Fracchia. Mi riferisco alla storia del film e non alla vicenda da cui prende spunto. Nei film non c'è mai la verità: si racconta una storia con parole ed immagini, perchè in due ore non si possono raccontare fatti che durano anni. Ma quasi tutti i film si possono racchiudere in qualche frase: di questo ne riporto due, che riflettono lo SPIRITO del film. Una durante la discesa in canoa del Colorado: "Se accettiamo che la vita sia governata dalla ragione ci precluderemmo la possibilità di vivere", e la seconda verso la fine col vecchio Ron in cima alla collina "sbagli a pensare che le gioie della vita siano date soprattutto dai rapporti con gli altri..." In queste due frasi si racchiude il film (versione italiana, il mio inglese non mi consente la visione in lingua prettamente originale) ma è sufficiente per vedere quanta superficialità c'è dietro a certe frasette buone per certi puristi un tanto al kilo. Il protagonista "vive" intensamente e irrazionalmente la sua "avventura" e infatti crepa di fame e di stenti: bella figura, un po' più di razionalità gli avrebbe consentito di raccontarla, quell'avventura., quindi si smentisce da se. Il fatto che poi, ed è questo il tema nodale del film, lui fugga dalla sua vita da "benestante" per ripudiare con disgusto tutto quello che ha (la sociètà falsa e consumistica - e ti pareva?? - i suoi genitori, regole...) in favore della purezza/verità/scopo - per poi crepare solo come un cane, solo ad uno stolto può sembrare "compiuto". Pensare addirittura che non sia soprattutto il rapporto con gli altri a darci l'opportunità di imparare e VIVERE con le gioie e dolori, dimostra solo la grande presuntuosità del protagonista, spacciata per voglia di libertà. Dimostra che non capisce neppure l'importanza degli incontri che ha comunque la fortuna di fare nel suo viaggio. E poi perchè fuggire dalla sua famiglia di nascosto, quando aveva tutti i mezzi per farsi una vita DIVERSA da quella dei genitori? Tra l'altro la falsità di cui accusa i genitori, viene perpetrata da lui stesso che aveva premeditato la cosa. Altra cosa che mina il realismo della storia: l'incontro con una stupenda teenager in un campo hyppy. Da estremo che vive intensamente la vita e le emozioni, senza preoccuparsi della "razionalità", che cosa combina lo sciagurato quando lei le si offre in tutto il suo splendore adolescenziale? Si mette il grembiulino e dice "no perchè hai 16 anni". Penoso - almeno nel film metteteci una tipa un po' più racchia - per salvare un po' di verosimiglianza. Insomma assieme ad altri punti che si potrebbero sviscerare, lo spirito del film, il succo della storia, spacciato come "indomita e ribellione" verso la società contemporanea, come coraggiosa esperienza di vita portata alle estreme conseguenze, altro non è che la vicenda di uno che credeva di poter fare a meno di tutti ... e il mondo fa a meno di lui. Il finale in cui poi lascia intendere chissà quale luminosa rivelazione nell'attimo della morte è poi sconsolante. Perchè non facciamo lo stesso ragionamento quando si parla di barboni sotto i ponti o di fame nel mondo? La verità è che crepare in quel modo è alquanto misero, e farlo a 24 anni perchè si è preso un po' TROPPO ALLA LETTERA certi libri "on the road", che si è andati al di sopra delle proprie possibilità per "vivere intensamente e senza razionalità", non è troppo diverso da chi si lancia in uno spericolato fuoripista e si schianta contro un albero. Come film sarà discreto, ma tutto il resto non regge.
postato da: hawkmoon269 alle ore 23:15 | Permalink | commenti (4)
categoria:cultura, riflessioni, cinema, filosofia, moralismi