A quei tempi era Chirac ad aver attratto su di se tutta l'antipatia e la viscerale riprovazione internazionale per gli ultimi esperimenti atomici che la Francia realizzò nell'omonimo atollo. Una protesta pubblica organizzata dalle varie associazioni ambientaliste internazionali insieme con quelle pacifiste, che fu molto seguita da tutti i network, anche perché la cosa fu annunciata in anticipo. Per la Korea del Nord invece, come è storicamente sempre avvenuto per certi paesi, le cose vengono a galla a cose fatte, proprio per evitare pressioni e contraccolpi politici, almeno prima dei test. Il test nucleare sotterraneo è l'ennesima ed infausta prova che ci si può mettere anche di impegno a cercare di risolvere i “problemi” in maniera diplomatica, con i trattati e i mediatori internazionali. L'amministrazione Bush ha provato a lungo negli scorsi anni a contenere la cosa a livello diplomatico (smentendo l'accusa di usare sempre la forza), eppure il lancio del missile sopra il Giappone poche settimane fa ed il test di ieri, stanno a dimostrare che con le chiacchiere sono i regimi canaglia ad avere la meglio ... non certo IL DIRITTO o la credibilità dei metodi diplomatici. Per giungere al buon esito serve la VOLONTA', prima di tutte le altre cose. Cosa che i regimi totalitari e violenti NON POSSIEDONO per loro natura. (ps. leggo che la cosa era annunciata da circa un mese: si vede che se i test nucleari li fa un comunista, non è cosa da guadagnare la prima pagina o i titoli dei TG....)
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