Eccomi

Utente: hawkmoon269
Come mi è di istinto e di natura, la libertà è il mio nord ed il mio sud... Orizzonte senza fine e vento per le mie ali... P.S: Ognuno ha diritto di credere in qualcosa: io credo che andrò a farmi una birra!

Ipse dixit

La LIBERTA' era la religione di mio padre: e la libertà non ha bisogno di cerimonie nè di omelie... O.Fallaci

Avete sacrificato l'onore per la pace: avete avuto il DISONORE e la GUERRA... W.Churchill

Ballando col diavolo il diavolo non cambia: sei tu a cambiare... da:8mm

La demenza non può riconoscersi, così come la cecità non può vedersi - Apuleio

Il comunismo non si è mai battuto per altro, che non fosse l'affermazione di se stesso. Il resto è solo collaterale. - questa è mia

Ultime letture

Afghanistan, ultima trincea - G. Micalessin
Cosa sappiamo della mente - V.Ramachandran
La grande bugia - G.Pansa
Spingendo la notte più in là - M.Calabresi
Fascismo islamico - C.Panella
Il cacciatore di aquiloni - K.Hosseini
Infedele - A.H.Alì
Il libro nero dei regimi islamici - C.Panella
Il sangue dei vinti - G.Pansa
Vincere la paura - M.Allam
Occidentalismo -Buruma/Marghalit
I piccoli martiri assassini di Allah - C.Panella
I nuovi umanisti - J. Brockman
Il discorso dell'odio - A.Glucksman
Lo shock primario - L.De Marchi
Lettere ad un bambino mai nato - O.Fallaci

Warning

In questo blog chi non rispetta le buone maniere sarà cancellato. Qui sono molto apprezzati: Magdi Allam, Fiamma Nirenstein e Carlo Panella (x cui se non vi piace la "musica", potete lasciar perdere...)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

venerdì, 31 luglio 2009
"Arafat condannava sempre le operazioni terroristiche palestinesi di giorno, mentre di notte le organizzava"... questo il succo di una intervista ad uno dei capi odierni di al-fatah - Mohammed Dahlan. E adesso chi lo spiegherà ai giornalisti che lo chiamavano "controverso", a tutto il carrozzone che gli ha assegnato il "Premio Nobel" per la pace? A tutti quei politici che l'hanno sempre riverito e lodato? Ha affamato la sua gente e la mandava a crepare all'intifada.... e noi europei gli abbiamo pure dato il premio Nobel per la pace.... no, dico... per la pace
martedì, 28 luglio 2009
Si lo so, si cambia idea, e a volte pure gli uomini di saldi princìpi.... per me, che sul piano ideale mi sono trovato vicino al nocciolo della sua battaglia sulla SCELTA INDIVIDUALE del fine vita, risulta un po' meno simpatico ora che ha annunciato di candidarsi alle primarie del PD. "Mai in politica" l'aveva detto lui...
Ieri in aula aula alla Camera, Antonio Di Pietro:
"Cosa facciamo laggiù? Per ristabilire una pace dopo la guerra che i nostri cosiddetti alleati hanno portato? A mettere il cartello sulle coltivazioni d'oppio che sono anche aumentate dall'inizio del conflitto? Ad esportare una dittatura filo occidentale sotto forma di democrazia?"
Ecco i termini "cosiddetti alleati" ed "esportare una dittatura filo occidentale" penso la dicano lunga sulla visione di politica estera del leader dell'IdV. Saranno contenti i nostri alleati... per fortuna, con il suo linguaggio da paleolitico, è difficilmente comprensibile... Proviamo a tirargli un vocabolario sui denti?
lunedì, 27 luglio 2009
C'era una volta un "governo" che, ad ogni militare ferito all'estero, era sull'orlo della crisi di nervi, di identità, di ruolo... poi andava in tv e si definiva "autorevole in politica estera", qualcuno poi arrivava a giochicchiare con i termini, parlando di "equidistanza"... Adesso c'è un governo che ragiona sul come fronteggiare il "riscaldamento" della situazione afghana, visto che le pressioni militari dell'ISAF (operazione internazionale sotto il mandato dell'ONU, ma dal 2003 sotto comando NATO, formato dai contingenti di più di trenta paesi) stanno mettendo sotto pressione i vari settori del paese e pure quelle un po' più tranquille, come quelle gestite dagli italiani, stanno subendo un forte aumento di agguati e scontri a fuoco. Che il governo di un paese fosse in balia quotidiana di un qualche attentato compiuto da terroristi, la dice lunga "sull'autorevolezza" di cui si fregiavano a quei tempi. L'allineamento di Calderoli, a certi mantra di allora "la democrazia non si esporta" - nei fatti è controproducente - anche la "legalità" non si esporta, eppure la lotta alla mafia e crimine organizzato NON PUO' fare a meno della presenza e vigilanza del territorio da parte di uomini in divisa. E per chi la porta, essere a rischio per colpa di un comune delinquentello o per una banda di terroristi, credo che faccia poca differenza. Il detto "la democrazia non si esporta" è stupido e falso: senza una forza sul campo capace di far rispettare un minimo di legalità, a dominare saranno solo il caos e le bande di delinquenti. E quindi nessuna prospettiva di costruire alcunchè.
martedì, 14 luglio 2009
Contrariamente a Fassino, mi fa abbastanza piacere che Grillo si sia spinto a cimentarsi alla guida di un partito che tanto denigra e disprezza. Si sa, Grillo disprezza e condanna quasi tutti, nella classe politica ed economica del paese, come per Di Pietro, tutti quelli da loro citati dovrebbero stare in galera. Però chissà come, tutte ste prove di colpevolezza quando si arriva al dunque, non sembrano essere così imponenti. C'è da chiedersi come mai qualcuno si candidi per un mestiere così ingrato.... che quasi inevitabilmente rende o corrotti o coglioni - secondo il Grillo pensiero. Sarebbe curioso vedere come un personaggio sempre abituato al monologo, saprebbe confrontarsi con la vera politica sul campo.... insomma il terribile castigatutti alla prova dei fatti... dal pulpito della critica più acida e irriverente, a quello della guida... sempre che il "NIET" ricevuto non fosse già stato previsto e messo in conto. Uno dei rischi nel "fare" è sicuramente quello di sbagliare (se ne sono accorti sia Prodi, che Veltroni.... Franceschini è sulla strada...) ma dei tanti "vaffa" che ha spedito a piene mani, si accorgerebbe ben presto che ce ne sono anche per lui... ad aspettarlo proprio dietro l'angolo. 
postato da: hawkmoon269 alle ore 09:24 | Permalink | commenti (32)
categoria:politica, giustizia, satira, informazione, attualità, di pietro, veltroni, moralismi
giovedì, 09 luglio 2009
Il cantante degli U2, nel concerto di ieri sera, bacchetta il berluska, e gli intima di rispettare la promessa di aiuti all'africa: un miliardario cantante che fa la paternale ad un altro miliardario, per dare soldi spremuti a CHI NE HA MOLTI MENO DI LORO, per poter recitare la parte del guru benefattore. Applausi... peccato che immaginare dove andranno a finire "codesti aiuti" non sarà certo Bono a farcelo sapere.... visto che in parecchi di quei paesi Sudan e Zimbawe in cima a tutti, vedono brutali dittature affamare la gente, per non parlare di una problematica culturale di fondo che impedisce qualsiasi miglioramento.Però la dorata rockstar, invece di inveire contro despoti, signori della guerra e criminali internazionali, recita il S. francesco... con i soldi degli altri . A' Bono! mava' un pochino afffan............!!
postato da: hawkmoon269 alle ore 09:07 | Permalink | commenti (40)
categoria:cultura, politica, riflessioni, canzoni, esteri, comunismi, attualità, moralismi