Eccomi

Utente: hawkmoon269
Come mi è di istinto e di natura, la libertà è il mio nord ed il mio sud... Orizzonte senza fine e vento per le mie ali... P.S: Ognuno ha diritto di credere in qualcosa: io credo che andrò a farmi una birra!

Ipse dixit

La LIBERTA' era la religione di mio padre: e la libertà non ha bisogno di cerimonie nè di omelie... O.Fallaci

Avete sacrificato l'onore per la pace: avete avuto il DISONORE e la GUERRA... W.Churchill

Ballando col diavolo il diavolo non cambia: sei tu a cambiare... da:8mm

La demenza non può riconoscersi, così come la cecità non può vedersi - Apuleio

Il comunismo non si è mai battuto per altro, che non fosse l'affermazione di se stesso. Il resto è solo collaterale. - questa è mia

Ultime letture

Afghanistan, ultima trincea - G. Micalessin
Cosa sappiamo della mente - V.Ramachandran
La grande bugia - G.Pansa
Spingendo la notte più in là - M.Calabresi
Fascismo islamico - C.Panella
Il cacciatore di aquiloni - K.Hosseini
Infedele - A.H.Alì
Il libro nero dei regimi islamici - C.Panella
Il sangue dei vinti - G.Pansa
Vincere la paura - M.Allam
Occidentalismo -Buruma/Marghalit
I piccoli martiri assassini di Allah - C.Panella
I nuovi umanisti - J. Brockman
Il discorso dell'odio - A.Glucksman
Lo shock primario - L.De Marchi
Lettere ad un bambino mai nato - O.Fallaci

Warning

In questo blog chi non rispetta le buone maniere sarà cancellato. Qui sono molto apprezzati: Magdi Allam, Fiamma Nirenstein e Carlo Panella (x cui se non vi piace la "musica", potete lasciar perdere...)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

mercoledì, 28 ottobre 2009
Bersani ha vinto la guida del PD. Rutelli - visto anche la sventola presa dai socialisti in Germania, e quindi Europa, - cambia binario (ma l'aveva anche fatto capire da prima....). Pare solo a me o il PD ha perso la "ruota" centrista? Una cosa da niente? E se Bersani, che di certo non disconosce il proprio passato, di nuovo propone la questione delle "alleanze per arrivare al governo" (neo-ulivismo quindi) con chi le farà le alleanze? Con chi se ne è appena andato? Col forcaiolo Di Pietro? O con la sinistra sempiterna comunista? Tuttosommato trovavo più innovatrice Veltroni: proporre un centrosinistra che puntasse ad una maggioranza relativa, e nel tempo capace di arrivare ad un consenso largo da poter vincere. Bersani sarà pure coriaceo su diversi punti, ma tutto questo fascino, non mi pare ce l'abbia, nè la sua proposta. Anche perchè potrà sperare di avere un certo peso, solo quando Berlusconi non sarà più in grado di reggere la leadership del PdL e si rimescoleranno le carte. A meno di interventi a mezzo "sentenze". Da notare che, seppur serio e concreto - come Bersani ama apparire - non ha ancora detto niente sul grave ed esteso problema di esponenti PD impelagati in casi giudiziari, cosa che fino a qualche anno fa era un argomento sempre buono da dare in testa agli avversari. Vediamo quanto "cambiamento" saprà portare.... o se non comincerà a sentire presto anche lui, fischi di pallottole alle spalle....
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categoria:politica, riflessioni, comunismi, giustizia, informazione, di pietro, veltroni
venerdì, 23 ottobre 2009
APCOM: "Roma, 23 ott. - L'Associazione nazionale magistrati apre al "metodo" di una riforma della giustizia "condivisa", ma dice "no" a modifiche dell'ordinamento che siano "punitive" nei confronti della magistratura." E' o non è la solita manfrina per dire qualcosa senza fare NULLA? Neppure se ne accorgono, ma gli sfugge dalle labbra il fatto di avere la coda di paglia. Da quando le RIFORME sono punitive? Chi è di sospetto è di difetto, dice il detto, e dopo il dribbling Consulta - Napolitano, sul lodo Alfano, siamo già al dimenticatoio. Lo scontro istituzionale è roba di settimane passate, già notizia fredda, evaporata insieme alla onestà di "super-partes" di Napolitano e alle motivazioni di bocciatura del Lodo, che stridono fortemente con la sentenza della stessa Corte del 2004, come ben spiega Fausto Carioti, ma, come certi rigori di certe partite falsate, oramai già passate in giudicato. Ma perchè mai, se l'ostacolo di tutto è l'odiato Cavaliere, queste riforme di cui si ciancia, non sono state fatte negli anni in cui c'era il centrosinistra di Prodi e Violante? Riforme punitive? Palamara lo sa benissimo che tanto siamo in Italia, e i magistrati, per i loro errori o ancor peggio per militanza politica, non hanno mai pagato dazio. 

UPGRADE: la migliore analisi su questo tema l'ho letta qui, da Davide Giacalone.
postato da: hawkmoon269 alle ore 17:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:pensieri, politica, comunismi, giustizia, di pietro, moralismi, disinformazione italiana
giovedì, 20 agosto 2009
Riporto questo stralcio da un articolo di Davide Giacalone su "Il Legno Storto":
Le cose che seguono sono adatte solo a lettori con lo stomaco forte, resistenti alla depressione e capaci di dominare la rabbia. Una storia come questa, che riguarda il carabiniere Carmelo Canale, grida vendetta. Quanto meno ci obbliga alla memoria, che è scandalosa. Un uomo onesto può anche essere assolto (sono appena state depositate le motivazioni del secondo grado), ma quando tutto il male possibile è già stato fatto, quando la collettività è già stata condannata. Canale è imputato di mafia. La sua vicenda processuale comincia nel 1996. Il 4 marzo del 1995 suo cognato, il maresciallo Antonino Lombardo, si era suicidato, nel cortile della caserma di Capaci, dopo che Leoluca Orlando Cascio lo aveva accusato di mafia, nel corso di una trasmissione televisiva condotta da Michele Santoro. Il vero scopo di quell’attacco consisteva nell’impedire a Lombardo di andare a prelevare, negli Stati Uniti, il mafioso Tano Badalamenti, che prometteva di smontare le accuse rese, de relato (per sentito dire), da Tommaso Buscetta contro Giulio Andreotti. Lombardo finì sfigurato in televisione e con pesanti minacce mafiose che lambivano la famiglia, così mise al sicuro i propri cari, non attese che altri lo uccidessero e provvide da solo. Canale fu chiarissimo: lo hanno ammazzato. Non gliela perdonarono, così anche lui finì nel tritacarne."
Qui trovate il resto.... l'untuoso capellone Leoluca adesso è nella compagine di Antonio DiPietro.... una bella accoppiata no?
postato da: hawkmoon269 alle ore 09:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, politica, riflessioni, comunismi, giustizia, informazione, di pietro, moralismi
martedì, 28 luglio 2009
Si lo so, si cambia idea, e a volte pure gli uomini di saldi princìpi.... per me, che sul piano ideale mi sono trovato vicino al nocciolo della sua battaglia sulla SCELTA INDIVIDUALE del fine vita, risulta un po' meno simpatico ora che ha annunciato di candidarsi alle primarie del PD. "Mai in politica" l'aveva detto lui...
Ieri in aula aula alla Camera, Antonio Di Pietro:
"Cosa facciamo laggiù? Per ristabilire una pace dopo la guerra che i nostri cosiddetti alleati hanno portato? A mettere il cartello sulle coltivazioni d'oppio che sono anche aumentate dall'inizio del conflitto? Ad esportare una dittatura filo occidentale sotto forma di democrazia?"
Ecco i termini "cosiddetti alleati" ed "esportare una dittatura filo occidentale" penso la dicano lunga sulla visione di politica estera del leader dell'IdV. Saranno contenti i nostri alleati... per fortuna, con il suo linguaggio da paleolitico, è difficilmente comprensibile... Proviamo a tirargli un vocabolario sui denti?
martedì, 14 luglio 2009
Contrariamente a Fassino, mi fa abbastanza piacere che Grillo si sia spinto a cimentarsi alla guida di un partito che tanto denigra e disprezza. Si sa, Grillo disprezza e condanna quasi tutti, nella classe politica ed economica del paese, come per Di Pietro, tutti quelli da loro citati dovrebbero stare in galera. Però chissà come, tutte ste prove di colpevolezza quando si arriva al dunque, non sembrano essere così imponenti. C'è da chiedersi come mai qualcuno si candidi per un mestiere così ingrato.... che quasi inevitabilmente rende o corrotti o coglioni - secondo il Grillo pensiero. Sarebbe curioso vedere come un personaggio sempre abituato al monologo, saprebbe confrontarsi con la vera politica sul campo.... insomma il terribile castigatutti alla prova dei fatti... dal pulpito della critica più acida e irriverente, a quello della guida... sempre che il "NIET" ricevuto non fosse già stato previsto e messo in conto. Uno dei rischi nel "fare" è sicuramente quello di sbagliare (se ne sono accorti sia Prodi, che Veltroni.... Franceschini è sulla strada...) ma dei tanti "vaffa" che ha spedito a piene mani, si accorgerebbe ben presto che ce ne sono anche per lui... ad aspettarlo proprio dietro l'angolo. 
postato da: hawkmoon269 alle ore 09:24 | Permalink | commenti (32)
categoria:politica, giustizia, satira, informazione, attualità, di pietro, veltroni, moralismi