Eccomi

Come mi è di istinto e di natura, la libertà è il mio nord ed il mio sud... Orizzonte senza fine e vento per le mie ali...
P.S: Ognuno ha diritto di credere in qualcosa: io credo che andrò a farmi una birra!
Ipse dixit
La LIBERTA' era la religione di mio padre: e la libertà non ha bisogno di cerimonie nè di omelie... O.Fallaci
Avete sacrificato l'onore per la pace: avete avuto il DISONORE e la GUERRA... W.Churchill
Ballando col diavolo il diavolo non cambia: sei tu a cambiare... da:8mm
La demenza non può riconoscersi, così come la cecità non può vedersi - Apuleio
Il comunismo non si è mai battuto per altro, che non fosse l'affermazione di se stesso. Il resto è solo collaterale. - questa è mia
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Afghanistan, ultima trincea - G. Micalessin
Cosa sappiamo della mente - V.Ramachandran
La grande bugia - G.Pansa
Spingendo la notte più in là - M.Calabresi
Fascismo islamico - C.Panella
Il cacciatore di aquiloni - K.Hosseini
Infedele - A.H.Alì
Il libro nero dei regimi islamici - C.Panella
Il sangue dei vinti - G.Pansa
Vincere la paura - M.Allam
Occidentalismo -Buruma/Marghalit
I piccoli martiri assassini di Allah - C.Panella
I nuovi umanisti - J. Brockman
Il discorso dell'odio - A.Glucksman
Lo shock primario - L.De Marchi
Lettere ad un bambino mai nato - O.Fallaci
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martedì, 28 luglio 2009
Si lo so, si cambia idea, e a volte pure gli uomini di saldi princìpi.... per me, che sul piano ideale mi sono trovato vicino al nocciolo della sua battaglia sulla SCELTA INDIVIDUALE del fine vita, risulta un po' meno simpatico ora che ha annunciato di candidarsi alle primarie del PD. "Mai in politica" l'aveva detto lui...
Ieri in aula aula alla Camera, Antonio Di Pietro: "Cosa facciamo laggiù? Per ristabilire una pace dopo la guerra che i nostri cosiddetti alleati hanno portato? A mettere il cartello sulle coltivazioni d'oppio che sono anche aumentate dall'inizio del conflitto? Ad esportare una dittatura filo occidentale sotto forma di democrazia?"
Ecco i termini "cosiddetti alleati" ed "esportare una dittatura filo occidentale" penso la dicano lunga sulla visione di politica estera del leader dell'IdV. Saranno contenti i nostri alleati... per fortuna, con il suo linguaggio da paleolitico, è difficilmente comprensibile... Proviamo a tirargli un vocabolario sui denti?
martedì, 31 marzo 2009
Avevo usato questo titolo (rubato all'omonimo film di J.Badham del 1981 - molto bello) per uno dei primi post che ho inserito nel mio blog. E non riesco a trovare altro titolo per tornare sull'argomento "indisponibilità della vita". C'è chi usa questa definizione come scudo, per parare tutte le "ragioni" espresse in difesa della LIBERTA' di SCELTA INDIVIDUALE. Eppure è questa stessa definizione ad essere contraddittoria: perchè SE NON SONO IO a poter decidere liberamente di ME STESSO, allora vuol dire che qualcun'altro lo fa AL POSTO MIO. L'indisponibilità del mio corpo, della mia vita, in uno stato di diritto, è RIFERITO AGLI ALTRI mica a se stessi. E non può essere altrimenti: perchè sennò che ragione c'è a parlare di libero arbitrio? Della responsabilità PERSONALE che ci assumiamo ogni qualvolta FIRMIAMO un pezzo di carta? Ecco per quale motivo dovremmo essere liberi di rifiutare persino una banale iniezione. Che questa LEGITTIMITA' venga meno quando io non ho più capacità di esprimerla, è un obbrobrio. Se ci sono persone che DUBITANO di se stesse, o delle loro convinzioni ogni mezz'ora, a me NON INTERESSA: io quel che voglio lo so. Vegetare come un carciofo NON è tra le cose che desidero. E non vorrei che un qualunque medico, con incrollabile dedizione al giuramento di Ippocrate (che di stato vegetativo permanente, non ne sapeva un granchè), per tener fede al SUO giuramento, finisse con il violare una mia ESPRESSA VOLONTA'. Non credo che sia di sua "competenza".
postato da: hawkmoon269 alle ore 17:36 |
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mercoledì, 18 febbraio 2009
Dal mio modesto punto di vista, sa troppo di calcistico questo modo di fare informazione. Sempre per estremi. Oggi in cima al monte, al prossimo weekend in fondo al fosso. Le votazioni in Sardegna fanno bene - come sempre - a chi le vince e male a chi le perde. Eppure questi entusiasmi da "invincibile armada" io non li condivido per niente. Sono parecchi i commentatori che si fanno sfuggire l'aggettivo "invincibile" o "luna di miele", tutti accentrati a seguire il momento di pathos che sta vivendo l'opposizione. Il paese è immerso come tutti nella crisi, ma visto la nostra genetica "ingessatura" di cui siamo affetti sul piano economico e produttivo non ci lascia certo tranquilli, ma ci sono un paio di problemi altrettanto grossi. Il pasticcio legislativo che ha sollevato il caso Englaro non è solo una nuvoletta, e pure la legge che tende a punire i giornalisti e non GLI ADDETTI alla segretezza degli atti giudiziari, NON SONO cosette: sono questioni di principio che DEVONO APPARTENERE al Popolo delle Libertà. Solo in Italia c'è questo perverso costume di far finire sui giornali notizie riservate, quando fa comodo a chi le tiene nei cassetti, per creare il polverone, la delegittimazione. Ma questo succedeva anche ai tempi di Falcone, non è colpa di Berlusconi. Ma non è il giornalista a violare il segreto istuttorio: ma quelli che le fanno uscire, ed è lì che bisogna colpire. Il caso Eluana poi è molto grave: la pretesa di far ingoiare una legge contorta e beffarda, CHE NON RISPETTA INTEGRALMENTE la volontà del paziente, sia per i credenti, che per i laici, è un tradimento dello spirito liberale degli elettori del PDL. Diventa facile per l'opposizione parlare di sudditanza al papato, ma quel che più conta è CHE NON E' GIUSTO perchè lede l'indipendenza dell'individuo. Trascurare o minimizzare l'importanza di questi temi, di questi principi vuol dire minare le colonne portanti di questo partito, e senza un'opposizione seria che incalza e controlla, sarà facile scivolare nel solco di credersi "invincibili"... buttando al vento tutto il patrimonio costruito fin'ora.
giovedì, 12 febbraio 2009
Fatemi capire, secondo la "legge" in via di approvazione, quindi, bisogna morire da sani? mi spiego: finchè uno è in grado di intendere e di volere, può rifiutare persino UNA BANALE iniezione...... ma se perdi tutte le facoltà mentali, pur avendo FIRMATO che non vuoi vivere una vita da barbabietola ti tocca subire 10, 20 o più anni da carciofo-idroponico? wow. esaltante. Immagino sia una BRILLANTE CONQUISTA DI LIBERTA'.... Senza contare che dovrei prenotare avvocato e notaio (costano niente... vero?) ogni 3 anni per riconfermare la cosa? Quando ho firmato per la donazione degli organi in caso di incidente, mi pare di ricordare che è bastato un modulo....
mercoledì, 11 febbraio 2009
Se c'è una cosa che dobbiamo imparare dalla vicenda Eluana è che ognuno pretende IL RISPETTO della propria VOLONTA': dalla più alta carica dello stato all'ultimo dei malati. A questo punto qual'è la VOLONTA' che deve alla fine prevalere? Quella del singolo, per quel che riguarda se stesso. Tutti, credenti o meno, si sentono visceralmente oltraggiati quando questa volontà NON VIENE RISPETTATA. Eppure nessuno chiede che VENGA INTERROTTO il trattamento di nessuno... TRANNE COLORO che intendono rinunciarvi. Perchè quindi dovrebbe prevalere uno Stato o una legge che impedisce questo? (certo le motivazioni alla base di questa richiesta devono essere fondate e non futili, come per esempio uno stato fisico irrimediabilmente compromesso, incurabile...) Uno stato di diritto e civile deve fermarsi a questa soglia: la volontà del singolo su se stesso.